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Cenni Storici

La Sede Sociale

Leggenda

La Città di Forte dei Marmi

Querceta sede del Palio
 
     

Carta d' identità

Ultimo comune rivierasco, verso Nord, della Versilia. E' il comune di più recente istituzione della Versilia. Di piccola estensione, è allungato sul mare da Marina di Pietrasanta fino a Cinquale. A Nord-Est confina con i comuni di Seravezza e Pietrasanta.
La città si allarga su tutto il territorio senza soluzione di continuità, anche se gli insediamenti abitativi sono immersi nel verde. Dista 33 chilometri da Lucca, 10 chilometri da Massa, 6 da Pietrasanta, 7 da Seravezza e 11 da Viareggio. All'estremo Nord-Est confina con la Statale Aurelia ed è attraversata dall'Autostrada A12, che ha qui l'uscita "Versilia". E' collegata a Pietrasanta, Seravezza, Viareggio e Lucca da linee di autobus.

La stazione ferroviaria è a Querceta. Il centro storico, piuttosto piccolo, si sviluppa in un quadrato con al centro il Fortino settecentesco. Ha un molo che si protende nel mare per un centinaio di metri, ora in cemento, ma un tempo in legno, che veniva utilizzato per l'attracco di barche che trasportavano il marmo delle Apuane. Oggi è utilizzato come approdo per imbarcazioni che effettuano gite turistiche nel golfo di La Spezia e nelle isole dell'Arcipelago Toscano.
Gli abitanti di tutto il comune non arrivano ai diecimila. Il centro è caratterizzato fortemente dal commercio e dagli insediamenti turistici.

     
 

Comune di Forte dei Marmi

 
     

L'origine del nome è dovuto alla fortezza costruita da Leopoldo I di Toscana nel 1788 e dal pontile di carico dei marmi.

La storia

Il Comune di Forte dei Marmi venne istituito, per ultimo fra quelli della Versilia, nel 1914.
Fino ad allora era territorio del Comune di Pietrasanta. Le prime comunità umane che si stabiliscono in questo luogo non risalgono molto indietro nel tempo, in quanto buona parte di questi luoghi erano paludosi e l'altra parte era marina boscosa e poco frequentabile.
Verso la fine del XV secolo la comunità di Seravezza chiede, al Capitanato di Pietrasanta, di poter costruire una strada

     
 

Il Fortino - Il deposito dei Marmi - Le Alpi Apuane

 
     

diretta che colleghi il centro Apuano con il mare, in modo da poter direttamente trasportare i blocchi di marmo per imbarcarli. Naturalmente un' operazione del genere, oltre ad essere molto complicata, era anche molto laboriosa e costosa; dunque non fu facile per i Seravezzini ottenere l'autorizzazione a procedere alla realizzazione della strada. Intorno al 1520 la pressione degli abitanti della montagna ottenne gli effetti sperati e si procedette alla realizzazione del collegamento diretto cave - mare.

Il luogo di arrivo fu dotato di un pontile atto all'imbarco dei blocchi di marmo e, intorno a questo manufatto, vennero costruite capanne ad uso magazzino e abitazione.
Così ebbe inizio il primo nucleo di Forte dei Marmi che, fino ad allora, era stato frequentato da pastori e boscaioli. Intorno al 1600 si hanno i primi documenti intorno all'esistenza di una comunità in località Caranna che, dunque, appare essere il primo vero nucleo abitativo di questa località.

     
 

Binari e carrelli sul Pontile

 
     

L'attività legata al marmo continua e, praticamente, il pontile, con la sua strada di collegamento con le cave, diviene il porto o punto di imbarco delle merci di tutta la zona nord della Versilia.

Intanto, a partire dall'inizio del XVII secolo, si cominciano opere di bonifica nelle paludi intorno alla strada, operazione che durerà per un paio di secoli.Nel frattempo le zone bonificate vengono abitate da nuclei stabili che cominciano a definire e delineare un borgo degno di tal nome.

     
 

La Mancina oggi

 
     
     
  Ponte caricatore  
     

L'operazione si definisce con la costruzione di un oratorio, nucleo fondamentale per un insediamento stabile e ufficiale. Dal lato opposto, quello civile - politico, il completamento del paese è dato dalla costruzione, iniziata nel 1782 e terminata nel 1788, di un Fortino sede stabile di un distaccamento militare dotato di artiglieria.

Il Fortino, edificio imponente e importante, assieme al marmo (la spedizione del quale aveva originato la costruzione della strada e del pontile quindi del primo nucleo dell'insediamento), daranno il nome alla località, che da questo momento verrà definita Forte dei Marmi e, con il nome, acquisirà la dignità di comunità e borgo. Sempre connessa all'estrazione del marmo, all'inizio dell'Ottocento, viene costituita una società legata alle polveri esplosive, la SIPE, che inizialmente è solo deposito, poi passerà alla produzione.
 
     
 

Il Fortino

 
     
     
 

Il Fortino oggi

 
     

Con l'inizio della prima Guerra mondiale tale attività ebbe un grande sviluppo che, purtroppo, a causa di uno scoppio accidentale, si ridimensionò per poi, alla fine della guerra, cessare definitivamente.

Intanto, alla fine del secolo, viene iniziata un'altra attività. Si cominciano a costruire barche e navicelli nella zona che oggi si chiama Vittoria Apuana. L'attività ebbe un buono sviluppo nei primi anni del XX secolo, toccando il suo massimo quando costruì chiatte per l'esercito impegnato nella prima guerra mondiale.
Con la fine della guerra e la riduzione dell'importanza del trasporto del marmo via mare - nel frattempo, anni sessanta dell'Ottocento, era stata costruita la ferrovia che passava a monte del Forte - l'attività di questa industria cessa e con essa la vocazione industriale di Forte dei Marmi.

L'attività principale continua, ma dall'Ottocento in poi altre attività economiche verranno ad arricchire il luogo. Particolarmente importante è la scoperta della salubrità dei bagni in mare (pratica teorizzata solo all'inizio del XIX secolo), e quindi l'inizio dell'utilizzo delle marine per fini diversi da quelli fino ad allora conosciuti.
Gli anni a venire vedranno una espansione sempre più accentuata di questa attività che, già allora, sembra la caratteristica principale della località. Ed è da questo momento che lo sviluppo del turismo si fa sempre più importante.
 
     
 

La spiaggia ed il Ponte caricatore

 
     
     
 

Stabilimento balneare

 
     

Nascono alberghi e altre strutture ricettive; ma, soprattutto, personalità dell'arte, della cultura, dell'economia nazionale e internazionale costruiscono la loro residenza estiva al Forte, dando in questo modo la caratterizzazione a questo vecchio borgo nato per l'imbarco dei marmo delle Apuane.

L'economia

L'economia di Forte dei Marmi è quasi esclusivamente legata al turismo, con le sue attività connesse, particolarmente il commercio. Poche sono le attività artigianali, anche per mancanza di spazio nel territorio, e assenti sono le attività industriali.
L'attività turistica non è legata solo alle strutture alberghiere; molti lavorano nell'altro importante settore economico del Comune: le ville e le seconde case, che sono moltissime, hanno bisogno di manutenzione, giardinaggio e altro, tanto da dare lavoro a un notevole numero di abitanti.
 
     
 

La Capannina di Franceschi

 
     
     
 

La Capannina di Franceschi

 
     

La cultura, gli eventi, Il folklore

Ruotando tutta l'attività intorno al turismo anche la cultura, gli eventi e il folklore non potevano che risentire di questa peculiarità. La cultura è fatta soprattutto da chi frequenta ed ha frequentato questa località. Da D'Annunzio a Montale, da Pea a Malaparte, Soffici e Viani, De Chirirco e Moravia, Papini e Carrà , T. Mann e i De Filippo, tutti questi personaggi e tanti altri hanno lasciato segni del loro soggiorno al Forte sia nel luogo che nelle loro opere. Oggi il Festival della Satira Politica promuove attività in tutto l'arco dell'anno facendo di Forte dei Marmi una delle capitali di questa espressione artistica. Alla fine di Agosto si festeggia il Santo Patrono, Sant'Ermete, con una serie di manifestazioni che durano più giorni.

Bandiera Blu

Un riconoscimento che ogni anno la Foundation for Environmental Education in Europe (FEEE) con la collaborazione tecnica e finanziaria della Direzione Ambiente della Commissione Europea, assegna ai comuni ed agli approdi turistici che rispondono a specifici requisiti di natura sia turistica che ambientale.

Che cosa vuol dire essere un Comune Bandiera Blu? Significa rispondere con puntualità a queste condizioni:

  • perfetta validità delle acque di balneazione;

  • pubblicità dei risultati delle analisi sulle acque;

  • stabilimenti balneari vigilati da personale di salvamento;

  • massima funzionalità dei depuratori cittadini;

  • sistema fognario impeccabilmente allacciato;

  • estese isole pedonali almeno nel periodo estivo;

  • piste ciclabili;

  • controllo del traffico autoveicolare;

  • corsi ed incontri su temi ambientali, organizzati dalla amministrazione comunale;

  • iniziative architettoniche agevolate per i disabili;

  • arredo urbano curato.

 
Jonatha Baldini