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Contrada Il Ponte
2006 |
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Carta d' identità
Ultimo comune rivierasco, verso Nord, della
Versilia. E' il comune di più recente
istituzione della Versilia. Di piccola
estensione, è allungato sul mare da Marina
di Pietrasanta fino a Cinquale. A Nord-Est
confina con i comuni di Seravezza e Pietrasanta.
La città si allarga su tutto il
territorio senza soluzione di continuità,
anche se gli insediamenti abitativi sono
immersi nel verde. Dista 33 chilometri da
Lucca, 10 chilometri da Massa, 6 da Pietrasanta, 7 da Seravezza e 11 da
Viareggio. All'estremo Nord-Est confina con
la Statale Aurelia ed è attraversata
dall'Autostrada A12, che ha qui l'uscita "Versilia".
E' collegata a Pietrasanta, Seravezza,
Viareggio e Lucca da linee di autobus.
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La
stazione ferroviaria è a Querceta. Il centro
storico, piuttosto piccolo, si sviluppa in
un quadrato con al centro il Fortino
settecentesco. Ha un molo che si protende
nel mare per un centinaio di metri, ora in
cemento, ma un tempo in legno, che veniva
utilizzato per l'attracco di barche che
trasportavano il marmo delle Apuane.
Oggi è
utilizzato come approdo per imbarcazioni che
effettuano gite turistiche nel golfo di La
Spezia e nelle isole dell'Arcipelago
Toscano.
Gli abitanti di tutto il comune non
arrivano ai diecimila. Il centro è
caratterizzato fortemente dal commercio e
dagli insediamenti turistici.
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L'origine del
nome è dovuto alla fortezza costruita da
Leopoldo I di Toscana nel 1788 e dal pontile
di carico dei marmi.
La storia
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Il Comune di Forte dei
Marmi venne istituito, per ultimo fra quelli
della Versilia, nel 1914.
Fino ad allora era
territorio del Comune di Pietrasanta. Le
prime comunità umane che si stabiliscono in
questo luogo non risalgono molto indietro
nel tempo, in quanto buona parte di questi
luoghi erano paludosi e l'altra parte era
marina boscosa e poco frequentabile.
Verso
la fine del XV secolo la comunità di
Seravezza chiede, al Capitanato di
Pietrasanta, di poter costruire una strada |
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diretta che colleghi il centro Apuano con il
mare, in modo da poter direttamente
trasportare i blocchi di marmo per
imbarcarli. Naturalmente un' operazione del
genere, oltre ad essere molto complicata,
era anche molto laboriosa e costosa; dunque
non fu facile per i Seravezzini ottenere
l'autorizzazione a procedere alla
realizzazione della strada. Intorno al 1520
la pressione degli abitanti della montagna
ottenne gli effetti sperati e si procedette
alla realizzazione del collegamento diretto
cave - mare.
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Il luogo di arrivo fu dotato di un pontile
atto all'imbarco dei blocchi di marmo e, intorno a
questo manufatto, vennero costruite capanne ad uso
magazzino e abitazione.
Così ebbe inizio il primo nucleo
di Forte dei Marmi che, fino ad allora, era
stato frequentato da pastori e boscaioli.
Intorno al 1600 si hanno i primi documenti
intorno all'esistenza di una comunità in
località Caranna che, dunque, appare essere
il primo vero nucleo abitativo di questa località. |
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L'attività legata al marmo
continua e, praticamente, il pontile, con la
sua strada di collegamento con le cave,
diviene il porto o punto di imbarco delle
merci di tutta la zona nord della Versilia.
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Intanto, a partire dall'inizio del XVII
secolo, si cominciano opere di bonifica
nelle paludi intorno alla strada, operazione
che durerà per un paio di secoli.Nel
frattempo le zone bonificate vengono abitate
da nuclei stabili che cominciano a definire
e delineare un borgo degno di tal nome. |
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L'operazione si definisce con la costruzione
di un oratorio, nucleo fondamentale per un
insediamento stabile e ufficiale. Dal lato
opposto, quello civile - politico, il
completamento del paese è dato dalla
costruzione, iniziata nel 1782 e terminata
nel 1788, di un Fortino sede stabile di un
distaccamento militare dotato di
artiglieria.
Il Fortino, edificio imponente
e importante, assieme al marmo (la
spedizione del quale aveva originato la
costruzione della strada e del pontile
quindi del primo nucleo dell'insediamento),
daranno il nome alla località, che da questo
momento verrà definita Forte dei Marmi e,
con il nome, acquisirà la dignità di
comunità e borgo. Sempre connessa
all'estrazione del marmo, all'inizio dell'Ottocento,
viene costituita una società legata alle polveri
esplosive, la SIPE, che inizialmente è solo deposito,
poi passerà alla produzione.
Con l'inizio della prima Guerra
mondiale tale attività ebbe un grande sviluppo che, purtroppo, a
causa di uno scoppio accidentale, si ridimensionò per poi, alla
fine della guerra, cessare definitivamente.
Intanto, alla fine del
secolo, viene iniziata un'altra attività. Si
cominciano a costruire barche e navicelli
nella zona che oggi si chiama Vittoria Apuana. L'attività ebbe un buono sviluppo
nei primi anni del XX secolo, toccando il
suo massimo quando costruì chiatte per
l'esercito impegnato nella
prima guerra mondiale.
Con la fine della
guerra e la riduzione dell'importanza del
trasporto del marmo via mare - nel
frattempo, anni sessanta dell'Ottocento, era
stata costruita la ferrovia che passava a
monte del Forte - l'attività di questa
industria cessa e con essa la vocazione
industriale di Forte dei Marmi.
L'attività
principale continua, ma dall'Ottocento in
poi altre attività economiche verranno ad
arricchire il luogo. Particolarmente
importante è la scoperta della salubrità dei
bagni in mare (pratica teorizzata solo
all'inizio del XIX secolo), e quindi
l'inizio dell'utilizzo delle marine per fini
diversi da quelli fino ad allora conosciuti.
Gli anni a venire vedranno una espansione
sempre più accentuata di questa attività
che, già allora, sembra la caratteristica
principale della località. Ed è da questo
momento che lo sviluppo del turismo si fa
sempre più importante.
Nascono alberghi e
altre strutture ricettive; ma, soprattutto,
personalità dell'arte, della cultura,
dell'economia nazionale e internazionale
costruiscono la loro residenza estiva al
Forte, dando in questo modo la
caratterizzazione a questo vecchio borgo
nato per l'imbarco dei marmo delle Apuane.
L'economia
L'economia di Forte dei Marmi è quasi
esclusivamente legata al turismo, con le sue
attività connesse, particolarmente il
commercio. Poche sono le attività
artigianali, anche per mancanza di spazio
nel territorio, e assenti sono le attività
industriali.
L'attività turistica non è legata solo alle
strutture alberghiere; molti lavorano
nell'altro importante settore economico del
Comune: le ville e le seconde case, che sono
moltissime, hanno bisogno di manutenzione,
giardinaggio e altro, tanto da dare lavoro a
un notevole numero di abitanti.
La cultura, gli eventi, Il folklore
Ruotando tutta l'attività intorno al turismo
anche la cultura, gli eventi e il folklore
non potevano che risentire di questa
peculiarità. La cultura è fatta soprattutto
da chi frequenta ed ha frequentato questa
località. Da D'Annunzio a Montale, da Pea a
Malaparte, Soffici e Viani, De Chirirco e
Moravia, Papini e Carrà , T. Mann e i De
Filippo, tutti questi personaggi e tanti
altri hanno lasciato segni del loro
soggiorno al Forte sia nel luogo che nelle
loro opere. Oggi il Festival della Satira
Politica promuove attività in tutto l'arco
dell'anno facendo di Forte dei Marmi una
delle capitali di questa espressione
artistica. Alla fine di Agosto si festeggia
il Santo Patrono, Sant'Ermete, con una serie
di manifestazioni che durano più giorni.
Bandiera Blu
Un riconoscimento che ogni anno la
Foundation for Environmental Education in
Europe (FEEE) con la collaborazione tecnica
e finanziaria della Direzione Ambiente della
Commissione Europea, assegna ai comuni ed
agli approdi turistici che rispondono a
specifici requisiti di natura sia turistica
che ambientale.
Che cosa vuol dire essere un Comune Bandiera
Blu? Significa rispondere con puntualità a
queste condizioni:
-
perfetta validità delle acque di
balneazione;
-
pubblicità dei risultati delle analisi sulle
acque;
-
stabilimenti balneari vigilati da personale
di salvamento;
-
massima funzionalità dei depuratori
cittadini;
-
sistema fognario impeccabilmente allacciato;
-
estese isole pedonali almeno nel periodo
estivo;
-
piste ciclabili;
-
controllo del traffico autoveicolare;
-
corsi ed incontri su temi ambientali,
organizzati dalla amministrazione comunale;
-
iniziative architettoniche agevolate per i
disabili;
-
arredo urbano curato.
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